Il Dr. Giuliano Giambastiani (ICCOM Sesto Fiorentino) è stato recentemente insignito del Lee Hsun Research Award on Material Science per il suo contributo allo sviluppo della scienza e tecnologia dei materiali. L'award è conferito dall'Institute of Metal Research (IMR), uno dei più importanti centri di eccellenza della Chinese Academy of Sciences (CAS) con sede in Shenyang. Il premio è dedicato ai ricercatori che hanno contribuito in maniera significativa alla scienza ed ingegneria dei materiali nonché alla promozione della cooperazione scientifica con i ricercatori Cinesi. L'award prevede, oltre ad una cerimonia di premiazione, una lecture che sarà tenuta dal Dr. Giambastiani presso IMR nella seconda metà del 2016.

La Associazione Internazionale delle Società di Catalisi (IACS, http://www.iacs-icc.org/), su proposta di un comitato internazionale di selezione, ha assegnato al Professor Paolo Fornasiero dell’Università degli Studi di Trieste e associato all’Istituto ICCOM-CNR il prestigioso premio internazionale IACS Heinz Heinemann 2016 per il significativo contributo dato negli ultimi 4 anni allo sviluppo della catalisi. La motivazione fa specifica menzione del ruolo del Professor Fornasiero nello sviluppo di catalizzatori nanostrutturati. Il premio, che viene assegnato ogni 4 anni, verrà consegnato durante il 16° Congresso Internazionale di Catalisi (ICC, http://www.icc2016china.com/en/), che si terrà a Beijing in Cina agli inizi di luglio, durante il quale il Professor Fornasiero terrà una lezione plenaria sui suoi recenti risultati di ricerca. Si tratta di un riconoscimento di notevole valore che testimonia la rilevanza internazionale delle attività di ricerca nel campo della catalisi svolte nell’ambito dell’Unità di Ricerca presso Terzi ICCOM-CNR di Trieste, della quale è responsabile scientifico il Professor Fornasiero dal 2008. Nel 2012 il premio era stato assegnato al Prof. Graham Hutchings, direttore del Cardiff Catalysis Institute, dell’università inglese di Cardiff mentre nel 2008 al Prof. James A. Dumesic, del Department of Chemical and Biological Engineering dell’Università americana del Wisconsin – Madison. Entrambi i precedenti vincitori sono scienziati di primissimo piano nel campo della catalisi.

Altre informazioni: http://axial.acs.org/2016/04/11/heinz-heinemann-paolo-fornasiero/

Il 16 Luglio 2015 è stato inaugurato a Camerino la nuova Unità di Ricerca presso Terzi (URT) dell’Istituto di Chimica dei Composti Organo-Metallici. Il nuovo laboratorio porta nel cuore del polo chimico dell’Università di Camerino la ricerca scientifica di eccellenza del CNR. Sarà un centro di eccellenza nello studio dei legami chimici tra carbonio e metalli, con un vastissimo campo di applicazione nella chimica industriale, dalla farmacia alle produzioni industriali di diversi settori. L’unità di ricerca sarà coordinata dal Prof. Claudio Pettinari.

Da decenni nel polo chimico dell’ateneo di Camerino si svolgono attività di ricerca di elevato profilo, che hanno riscosso l’interesse del CNR e di tante aziende, anche per i prestigiosi risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale. L’apertura del laboratorio del CNR permetterà di allargare e potenziare ulteriormente le attività di ricerca ed il numero dei progetti scientifici trattati. Da tempo una serie di imprese del territorio si sono interessate all’attività di UniCam nel settore dei materiali e dei relativi procedimenti di produzione.

Durante l’inaugurazione il Magnifico Rettore UniCam Flavio Corradini ha ringraziato il presidente del CNR Luigi Nicolais, il Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali (DSCTM), Luigi Ambrosio, e tutti i ricercatori CNR coinvolti che fortemente hanno voluto la creazione di questa realtà scientifica ed ha presentato la URT-ICCOM@UNICAM come un contenitore dinamico aperto a raccogliere nuove sfide ed a consolidare nuovi ed estesi legami con la realtà industriale marchigiana e con gli istituti del DSCTM del CNR interessati ai polimeri di coordinazione ed alle loro vastissime applicazioni industriali. Maurizio Peruzzini, direttore del CNR-ICCOM, ha sottolineato che questo è lo spirito con cui è stata realizzata la URT, ben colto dal nuovo laboratorio che mette a disposizione del tessuto produttivo marchigiano una realtà di eccellenza della ricerca chimica italiana. All’incontro è intervenuto anche l’assessore della Giunta regionale appena insediata, Angelo Sciapichetti, che ha mostrato un vivo interesse per questa iniziativa.

 

La visita al laboratorio da sinistra Luigi Ambrosio, direttore del CNR-DSCTM, Maurizio Peruzzini, direttore CNR-ICCOM, Angelo Sciapichetti, assessore della regione Marche, Claudio Pettinari, responsabile URT-ICCOM@UNICAM

 

La cerimonio di inaugurazione, Sala degli Stemmi, Palazzo Ducale, Camerino, da sinistra Angelo Volpi, CNR Responsabile Ufficio di Bruxelles per Relazioni Europee e Internazionali, Claudio Pettinari, responsabile URT-ICCOM@UNICAM, Flavio Corradini, Rettore UniCam, Luigi Ambrosio, direttore del CNR-DSCTM, Maurizio Peruzzini, direttore CNR-ICCOM.

 

Il taglio del nastro al laboratorio da sinistra Angelo Sciapichetti, assessore della regione Marche, Maurizio Peruzzini, direttore CNR-ICCOM, Flavio Corradini, Rettore UniCam, Luigi Ambrosio, direttore del CNR-DSCTM, Claudio Pettinari, responsabile URT-ICCOM@UNICAM

Maurizio Peruzzini, direttore dell'Istituto di Chimica dei Composti Organo Metallici, si è aggiudicato un prestigioso ECR Advanced Grant con il progetto dal titolo “Phosphorene functionalization: a new platform for advanced multifunctional materials”, acronimo PHOSFUN. Il progetto è stato costruito mettendo insieme un gruppo di ricercatori CNR composto da chimici esperti nella reattività del fosforo elementare e fisici con competenze di livello nella determinazione delle proprietà fisico-chimiche di sistemi nanostrutturati e nell’allestimento di nanodevices. Il progetto coinvolge due istituti del Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologia dei Materiali, ICCOM (Sesto Fiorentino), che è la host istitution, e ISMN (Bologna). Completa la squadra un gruppo di fisici dell’istituto NANO (Pisa).

ERC Advanced Grant (ERC AG) è destinato a finanziare ricercatori di eccellenza che propongono progetti innovativi in grado di aprire nuovi campi di ricerca. Nel 2015 le proposte presentate sono state quasi 2300 e di queste solo 190 (di cui solo 11 assegnate a laboratori di ricerca italiani) quelle finanziate. PHOSFUN è l’unico ERC AG vinto dal CNR in questa call ed il secondo in assoluto che assegnato a ricercatori del CNR.

Il fosforene è un materiale 2D costituito da un singolo strato ordinato di atomi di fosforo e può essere preparato per esfoliazione del fosforo nero, una delle forme cristalline del fosforo elementare. I materiali 2D hanno attratto da alcuni anni un grande interesse per il loro potenziale uso in differenti ambiti. Fra questi, il più noto, il grafene, capostipite della famiglia, ha monopolizzato l'attenzione di fisici e chimici per la combinazione di proprietà strutturali e funzionali. La sua effettiva applicabilità in micro e nanoelettronica si è poi dimostrata fortemente limitata essendo il grafene un conduttore. Questa limitazione potrebbe essere superata utilizzando il fosforene, che è un semiconduttore dotato band gap naturale proporzionale al numero di strati di atomi di fosforo, ovvero al numero di “foglietti” 2D impilati l’uno sull’altro. Questa caratteristica permette quindi di modulare la risposta di un dispositivo micro- o nano elettronico in funzione del numero di strati del materiale.

Lo scopo del progetto PHOSFUN è quello di realizzare in primis protocolli di sintesi scalabili e riproducibili di mono e multistrato fosforene, quindi di funzionalizzare il materiale con gruppi organici ed inorganici. Il doping del fosforene fornirà nuovi strati 2D con eteroatomi. La funzionalità di questi materiali innovativi 2D verrà convalidata utilizzando derivati del fosforene su piattaforme per dispositivi in applicazioni nella scienza dei materiali, catalisi, microelettronica e in dispositivi optoelettronici.

I risultati del progetto forniranno una panoramica su come le proprietà chimiche e fisiche del fosforene possono essere modulate. Questo amplierà enormemente le conoscenze fondamentali sui materiali a base di fosforo e aprirà la strada a nuove applicazioni.

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