La Dr. Maria Pagliaro, assegnista di ricerca presso ICCOM, Sede di Sesto Fiorentino, è stata nominata vincitrice del Premio "Mauro Graziani" 2020, conferito a Bologna il 24/09/2020. Il Gruppo Interdivisionale di Catalisi della Società Chimica Italiana (SCI), per onorare la memoria del Prof. Mauro Graziani, accogliendo la richiesta di alcuni colleghi e della famiglia, ha promosso l’istituzione della prima edizione di un premio da assegnarsi a un dottore di ricerca che abbia svolto la propria attività nel settore della catalisi per l’ambiente e l’energia, conseguendo il titolo di dottore di ricerca ai cicli di dottorato XXXI o XXXII.

La Dr. Pagliaro ha conseguito in data 25/02/2020 il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Chimiche e Farmaceutiche (XXXII ciclo) presso l'Università di Siena (Relatori: Dr. Francesco Vizza e Prof. Stefano Mangani), con una tesi dal titolo: "Materials for energy production and storage by electrocatalysis".

La Dr. Giulia Tuci, ricercatrice CNR-ICCOM (Firenze) è la vincitrice del Premio alla ricerca Chimica Organica per l’Ambiente, l’Energia e le Nanoscienze Junior 2020 della Divisione di Chimica Organica della Società Chimica Italiana (SCI).

Le modalità di conferimento del premio verranno definite al più presto, in base all’evoluzione dell’attuale emergenza sanitaria.

Le motivazioni dei riconoscimenti ed altre informazioni saranno disponibili più avanti sul sito internet della Divisione (www.soc.chim.it/it/divisioni/organica/medaglie_premi)

La Medaglia Török Tibor 2020 della Società Chimica Ungherese sarà conferita al Dr. Alessandro D'Ulivo (ICCOM Pisa) per i suoi risultati nel campo della spettroscopia atomica. Il conferimento avverrà durante la cerimonia di apertura del XVII Simposio Italo-Ungherese di Spettrochimica (XVII IHSS) che si terrà a Torino dal 15 al 19 giugno 2020. Il Dr. D'Ulivo terrà una Plenary Lecture basata sui suoi risultati nel campo della spettroscopia e sue applicazioni.

Maggiori informazioni al sito del simposio: https://www.ihss2020.unito.it/it

 

 

CAMMINANDO SULLE TRACCE DEL MARE diventa internazionale!

"CAMMINANDO SULLE TRACCE DEL MARE" (https://sites.google.com/view/camminandosulletraccedelmare/home) è una nuova iniziativa di Scienza Partecipativa (Citizen Science) nata da un'idea delle ricercatrici CNR-ISMAR Francesca Alvisi e Silvia Merlino, in collaborazione con ricercatrici di altri istituti CNR (IRBIM di Ancona, ICCOM ed IPFC di Pisa) e dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Lo scopo è promuovere una migliore conoscenza delle tematiche marine (Ocean Literacy) tra cittadini, insegnanti e studenti proponendo iniziative di citizen science “on-line”, che possano svolgersi quindi senza il bisogno di scendere in campo “fisicamente”. In questi ultimi mesi, le restrizioni dovute all'emergenza sanitaria causata dal COVID-19 non consentono infatti agli scienziati di organizzare eventi pubblici e attività sul campo in occasione del World Oceans Day (WOD). Abbiamo percio’ pensato di partire da esperienze e risultati di progetti di divulgazione scientifica consolidati e acquisiti in azioni passate o ancora in corso, racchiudendoli in una unica cornice che ne favorisca la diffusione e la partecipazione, e che si ponga come punto di partenza per la realizzazione di progetti futuri in questo settore. Fra di essi vi sono:

- "Camminare sulle tracce del mare…" (http://www.ismar.cnr.it/eventi-e-notizie/eventi/seminari/camminando-sulle-tracce-del-mare-1), collaborazione tra il CNR-ISMAR e l'Associazione Trekking Italia, che propone escursioni guidate a piedi per scoprire le tracce del mare anche dove apparentemente sembrano assenti, illustrando i 7 principi fondamentali dell’Ocean Literacy e le tematiche marine di ISMAR;

- "SeaCleaner" (https://sites.google.com/view/seacleaner/home-page), collaborazione fra CNR-ISMAR, INGV, CNR-ICCOM, CNR-IPFC, che combina ricerca, scienza partecipativa ed educazione per sensibilizzare i cittadini e gli alunni sul problema dell'aumento dell'inquinamento da rifiuti antropogenici, in particolare quelli plastici, in particolare in ambiente marino;

- "WaterWeWaste" (https://www.waterwewaste.netsons.org/), collaborazione fra CNR-ISMAR e l'Istituto Salesiano della Beata Vergine di San Luca di Bologna, volto ad approfondire le conoscenze dei giovani sul ciclo dell'acqua, l'importanza dell'uso e del consumo delle risorse idriche, il loro rapporto con l'impatto antropico e il clima;

- "Tipicità in Blu Festival" (https://www.tipicitainblu.it/home-page/), collaborazione fra CNR-IRBIM e Comune di Ancona, Camera di Commercio, amministrazioni locali e associazioni di pescatori di Ancona, in cui viene affrontato da diversi punti di vista il tema delle risorse ittiche.

Attualmente sul sito “Camminando sulle tracce del mare” (https://sites.google.com/view/camminandosulletraccedelmare/home), piattaforma scaturita dalle esperienze maturate durate la realizzazione di questi 4 progetti, sono presenti dei brevi questionari anonimi indirizzati ai cittadini e volti ad indagare i loro comportamenti ed atteggiamenti durante l'emergenza di questi mesi.

La prima fase di questa azione, indirizzata ai cittadini italiani, si conclude proprio l’8 Giugno (WOD) ma lo stesso giorno partirà la seconda, una fase internazionale che coinvolge diversi partner stranieri in Europa e in paesi extraeuropei, fra cui paesi del Sud America, USA e Cina. I questionari, tradotti al momento in 4 lingue (Inglese, Portoghese, Spagnolo e Cinese), hanno infatti lo scopo di sondare, durante l’isolamento, alcuni aspetti della vita quotidiana dei cittadini anche di altri paesi, come il consumo di acqua, di prodotti ittici freschi, nonché l'uso e lo smaltimento del materiale plastico, al fine di raccogliere dati e informazioni relativi alla loro consapevolezza ambientale, alla loro percezione e alle scelte di acquisto in questo particolare periodo e di rilevare eventuali cambiamenti negli stili di vita e nelle abitudini della popolazione di varie parti del mondo e confrontarli con quanto avviene in Italia.

Per maggiori informazioni: https://sites.google.com/view/camminandosulletraccedelmare/home/

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA LOCANDINA

Il Progetto e' stato realizzato grazie a:

 

 

L’Istituto di Nanotecnologia dell’Università di Bar-Ilan in Tel Aviv ha ospitato un workshop di tre giorni (25-27 novembre 2019) per incrementare la cooperazione scientifica nel settore dei Materiali 2D. 

Ricercatori dei due paesi attivi nell’ambito dei materiali 2D si sono radunati all'università Bar-Ilan di Tel-Aviv per intraprendere nuove collaborazioni bilaterali per dare ulteriore impulso a questo settore in rapida crescita. Riconoscendo il significativo contributo di Israele alla scienza e alla tecnologia, l'ambasciata italiana in Israele ha promosso il workshop bilaterale dal titolo “Israel-Italy 2D Materials”, ospitato dall'Istituto di nanotecnologia e materiali avanzati di Bar-Ilan (BINA). “Italia e Israele hanno cultura ed economia molto simile”, ha affermato l'ambasciatore italiano in Israele Gianluigi Benedetti nel suo saluto di apertura. "Sul fronte economico, l'innovazione israeliana e il forte sistema manifatturiero italiano si completano a vicenda, rendendo le due nazioni destinate a lavorare insieme. Opportunità come questa possono svilupparsi solo se alimentate dal basso verso l'alto, ascoltando studiosi, ricercatori ed esperti e aiutandoli a consolidare le loro idee e ad attuare le loro proposte atttraverso una collaborazione a lungo termine", ha aggiunto. 

Il Prof. Dror Fixler, Direttore del BINA, ha fornito una panoramica dell'Istituto e ha accolto con favore l'opportunità di creare future collaborazioni con l'Italia in questo settore strategico per entrambi i paesi. I materiali 2D, fogli con spessore di pochi atomi, hanno suscitato grande interesse negli ultimi anni grazie alle loro proprietà elettroniche, di trasporto, ottiche e meccaniche straordinarie con potenziali applicazioni e ricadute senza precedenti nel settore dei semiconduttori. "Solo nell'ultimo decennio sono stati assegnati due premi Nobel per la scoperta del primo materiale bidimensionale - il grafene - e la misurazione delle sue proprietà, nonché la definizione e la scoperta di isolanti topologici, la maggior parte dei quali sono materiali bidimensionali", ha affermato il prof. Doron Naveh, della facoltà di ingegneria Kofkin dell'Università Bar-Ilan. Il Prof. Naveh ha organizzato il seminario Israele-Italia con il Prof. Oded Hod, dell'Università di Tel Aviv, il Dott. Andrea Ienco, del CNR-ICCOM, il Dott. Stefan Heun, del CNR-NANO e il Prof. Stefano Ventura, Addetto scientifico dell'Ambasciata italiana.

"Il seminario alimenterà nuove collaborazioni bilaterali anche in vista del nuovo programma quadro Horizon Europe in questo settore emergente e siamo consci di poter fare la nostra parte in questo entusiasmante sviluppo", ha affermato il Dott. Maurizio Peruzzini, Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR. “La chimica dei nuovi materiali sta aprendo opportunità molto interessanti di innovazione e, quindi, collaborazione tra i nostri due paesi", ha affermato il prof. Ventura. "Gli incontri avuti durante il Workshop consentiranno ai ricercatori di esplorare idee e applicazioni comuni per sviluppare scienza, tecnologia e anche collaborazioni industriali tra i due paesi".

I partecipanti al seminario Israele-Italia hanno incluso ricercatori dell'Università Bar-Ilan e della maggior parte delle università israeliane (l'Istituto Weizmann, l'Università di Tel Aviv, Technion, l'Università Ebraica e l'Università Ben Gurion) e per parte italiana il Consiglio Nazionale delle Ricerche, le Università di Padova, Pisa e dell’Aquila nonché il Politecnico di Milano.

Pagina 1 di 3